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Sempre in testa alla vita

I progetti benefici

Nonostante la lunghissima carriera di runner, è solo nel maggio 2015 che Daniele corre la prima maratona su tapis roulant, l'unica superficie che gli mancava. In quell'occasione entra in contatto con l'associazione XI di Marca con la quale inizia ad organizzare alcuni eventi finalizzati a raccogliere fondi per progetti benefici.
Così è stato nel settembre dello stesso anno quando ha percorso 111 km su tapis roulant per Art4Sport, l'associazione ispirata alla schermitrice azzurra Bebe Vio – medaglia d'oro ai Giochi Olimpici di Rio 2016 – che interpreta lo sport come terapia finalizzata al recupero fisico e psicologico di bambini e ragazzi portatori di protesi di arto.
A fine 2016, dal 24 al 29 dicembre, Daniele sarà invece a Miami, negli Stati Uniti, invitato ad un evento beneficio in favore di un ospedale locale.
È Daniele stesso a spiegare i motivi di questa sua propensione: «Per continuare a correre sono necessari stimoli sempre nuovi, anche se io mi diverto ancora come le prime volte. Tutti i chilometri che ho corso e corro sono solo numeri: sono solamente la conseguenza del fatto che a me piaccia correre. Quando gli stimoli combaciano con incontri così forti e progetti così importanti, come ad esempio quelli di Art4sport, sento che bisogna abbracciarli subito. Senza la corsa sarei un'altra persona. Sarà che quando corro sto bene e sono fortunato a non aver mai avuto grossi infortuni. Credo che lo sport sia un maestro di vita, a tutti i livelli, non importano molto risultati o prestazioni. E quindi poter aiutare con la mia corsa i ragazzi di Art4sport è stato uno stimolo potente».